REGGIO EMILIA – Dopo Haring tocca a Banksy. La street art trova di nuovo casa al Centro commerciale I Petali dove due anni fa erano state protagoniste 50 opere originali dell’artista di fama mondiale che negli anni Ottanta ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte e della cultura pop. A partire da giovedì 24 aprile la galleria ospiterà “The world of Banksy: the immersive experience” ovvero oltre 45 riproduzioni, tra quadri e sculture, dell’artista considerato uno dei più influenti esponenti della street art.
Noto per i suoi stencil che affrontano temi di politica, cultura ed etica con un approccio eccentrico e profondo, tra le sue opere più famose spicca sicuramente “Girl with Balloon” che svetta nella locandina che annuncia la mostra ai Petali. L’opera è apparsa per la prima volta a Londra sul muro di Waterloo Bridge, ora rimosso. L’immagine semplice ma immediata: una folata di vento sottrae a una bambina il suo palloncino rosso a forma di cuore ed è probabilmente l’opera di maggior successo di Banksy. Nel 2018 una riproduzione dell’opera è stata usata per un’azione contro il sistema dell’arte. Durante un’asta di Sotheby’s l’opera viene battuta per 1,4 milioni di sterline, ma un tritadocumenti nascosto nella cornice si aziona distruggendola parzialmente. L’opera è una proprietà privata ma è riprodotto in molteplici modi e supporti.

Perché Bansky ai Petali? Non è assolutamente un caso ma ci riporta al prestigioso progetto di placemaking e riqualificazione artistica “Mall of Fame” che mira a trasformare I Petali in un landmark urbano. Il progetto include un grande intervento artistico sulla facciata esterna, oltre a un percorso immersivo all’interno della struttura, con artisti come Rame 13, KayOne e Napal & Mulè.

I Petali hanno d’altra parte già ricevuto un importante riconoscimento ai Cncc Awards per il progetto “Street Art In Gallery” con l’installazione di 50 opere originali di Keith Haring all’interno della galleria commerciale. “Riconoscimenti come questo – sottolinea il direttore Simone Priori – confermano l’importanza dei Petali come presidio culturale sul territorio, capace di ispirare, educare e coinvolgere le persone anche attraverso l’arte. E ora, a confermare e a rilanciare un progetto in continua crescita, arriva Banksy. Una mostra. Un’esperienza. Un’immersione a 360 gradi nelle contraddizioni della società contemporanea”.







