REGGIO EMILIA – 750 posti auto interrati a Reggio. 500 sarebbero a rotazione, i restanti potrebbero essere venduti. Libro dei sogni? Sì e no. L’amministrazione consegnerà alla futura società di gestione in house della sosta uno studio di pre-fattibilità già licenziato e finanziato con risorse europee destinate alla mobilità sostenibile, che ha analizzato costi e benefici di tre parcheggi da realizzarsi sotto ad altrettanti punti della città che sono già adibiti alla sosta, anche se gli stalli attuali sono molti meno: piazzale Grasselli – meglio noto come ‘ex Caam’ -, piazzale Fiume e viale Timavo nella porzione antistante l’ex Seminario e oggi sede di Unimore, ovvero l’area tra piazzale Fiume e piazza Diaz. I costi complessivi si aggirano sui 22 milioni di euro. Nelle zone prese in esame, il numero attuale di parcheggi in superficie è di 254 stalli. Gli interventi consentirebbero quindi di avere 496 posti in più.
Secondo lo studio, eseguito nella primavera 2024, quello in piazzale Grasselli sarebbe l’intervento meno problematico sotto tutti i punti di vista, compreso l’aspetto della cantierizzazione e dell’interferenza con la viabilità esistente. Parliamo di 162 posti dislocati su 4.500 metri quadrati disposti su tre livelli, per circa 5 milioni di costi. L’ingresso alla struttura avverrebbe da viale Monte Grappa. In superficie, la parte non interessata dalla circolazione dei veicoli verrebbe convertita in zona verde e pedonale. La stessa cosa che accadrebbe in piazzale Fiume, dove in pratica potrebbe allargarsi il Parco Cervi. Punto strategico per la mobilità della città, anche qui lo studio prevede l’ipotesi di un parcheggio interrato su tre piani per 195 posti e con accesso diretto da Viale Timavo. In questo caso però l’alto rischio archeologico rende delicato l’intervento, i cui tempi e costi probabilmente lieviterebbero. Poi c’è il terzo punto preso in considerazione, viale Timavo: costi maggiori, oltre 10 milioni, per una superficie maggiore, 393 posti su 9mila metri quadrati Il neo, in questo caso, potrebbe essere, per gli utenti, la distanza maggiore agli accessi del centro. In superficie è prevista una veste nuova per quel tratto di controviale a favore, anche qui, di verde e zone pedonali.
“Il Comune si è messo avanti – dice l’assessore ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco – è una delle principali riflessioni che consegneremo alle futura società di gestione della sosta, uno strumento utile per favorire l’accesso senza riempire il centro di auto”.
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