REGGIO EMILIA – L’erba incolta e le piante infestanti attorno al perimetro transennato danno l’idea di uno stato di abbandono. L’impressione dei residenti è che il cantiere si trovi in una fase di letargo.
In effetti il grosso della ristrutturazione delle ex scuole del Villaggio Catellani si è concluso qualche mese fa e ha riguardato gli spazi interni: sono state demolite delle pareti divisorie, sostituite da altre realizzate in cartongesso. E’ stata ripristinata la copertura, ed è stato messo a norma l’impianto elettrico oltre che rimodernato quello idrosanitario.
L’edificio si trova al civico 10 di via Fratelli Rosselli, accanto al parco del Migliolungo. L’ultima volta, prima di chiudere i battenti a causa del lockdown dovuto al Covid, ha funzionato come sede della scuola di italiano per stranieri gestita dalla Dimora d’Abramo. In precedenza era un centro diurno per anziani.
Inizialmente inserita nell’elenco delle opere legate al Pnrr, la ristrutturazione dello stabile è confluita tra i progetti di rigenerazione urbana che il governo ha stralciato dal piano finanziato dall’Europa per poi sostenerli con risorse del Ministero dell’Interno. La scadenza ultima per la consegna è così slittata al dicembre 2027. Molto prima tuttavia la costruzione verrà restituita alla città con un nuovo volto.
Il Comune, proprietario dello stabile, vuole chiudere il cantiere all’inizio dell’autunno.
Ai 200mila euro a carico dello Stato, per coprire i costi l’amministrazione ha aggiunto 40mila euro. Serviranno, tra le altre cose, a sistemare l’ampio cortile. Oggetto di risanamento, nelle prossime settimane, sarà il locale caldaia, che sta sul fianco della struttura.
“Fine lavori prevista per il 4 agosto 2025”. Compare questa data sul cartello di cantiere, che però non è aggiornato con il nuovo iter dell’opera.
Secondo lo stesso pannello, l’ex scuola è destinata a diventare un nuovo centro sociale e a ospitare la sede dell’Auser che attualmente si trova in via Compagnoni. Ciò che è certo, al momento, è che vi troveranno casa più realtà del territorio.
La procedura per assegnare gli spazi, verosimilmente attraverso un bando, partirà soltanto una volta conclusa la riqualificazione.











