REGGIO EMILIA – Sono 28 i comuni della provincia di Reggio Emilia inseriti nello stato di crisi regionale dichiarato dal presidente della Regione Michele de Pascale dopo le due violente ondate di maltempo che hanno colpito l’Emilia-Romagna il 15 luglio e tra il 18 e il 21 luglio.
Il decreto, che avrà validità di 180 giorni, permette alla Regione di attivare le procedure previste per affrontare le situazioni di emergenza, coordinando gli interventi e mettendo a disposizione le risorse necessarie per la messa in sicurezza e il ripristino dei territori danneggiati.
Per quanto riguarda il Reggiano, i comuni interessati sono Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Boretto, Brescello, Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campegine, Casalgrande, Castelnovo Sotto, Cavriago, Correggio, Fabbrico, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Montecchio Emilia, Novellara, Poviglio, Reggio Emilia, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Martino in Rio, Sant’Ilario d’Enza e Scandiano.
Complessivamente sono 117 i Comuni emiliano-romagnoli coinvolti dal provvedimento, distribuiti tra le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena.
Le due ondate di maltempo hanno provocato forti temporali, grandinate e raffiche di vento che in alcuni casi hanno superato i 100 chilometri orari, causando la caduta di numerosi alberi, lo scoperchiamento di tetti, danni a edifici pubblici e privati, interruzioni della viabilità stradale e ferroviaria e problemi ai servizi essenziali.
A Reggio Emilia intanto proseguono intanto gli interventi per riparare i danni provocati dal nubifragio del 15 luglio. Da oggi sono stati riaperti al pubblico dodici parchi cittadini, tra cui Campo di Marte I, Il Ciliegio, San Prospero Strinati e Baden Powell, dove sono stati completati i lavori di ripristino. Restano invece ancora chiusi altri dodici parchi e aree verdi, tra cui Mirabello, Quinzio, Gattalupa e Nelson Mandela, dove sono in corso gli interventi di messa in sicurezza di alberi e vegetazione danneggiati. Il Comune invita i cittadini a rispettare i divieti di accesso fino al termine delle operazioni.









