REGGIO EMILIA – Da anni documenta con cellulari e telecamere, attraverso canali social, gli attacchi dei coloni israeliani contro i villaggi palestinesi nel sud della Cisgiordania.
Ha subito aggressioni e minacce, é stato posto in stato di fermo dall’esercito del governo di Tel Aviv, gli é stata bruciata l’auto. La sua voce é un punto di riferimento per le testate giornalistiche internazionali. Ha 24 anni, si chiama Mohammed Hesham ed é un reporter indipendente, noto per avere collaborato alla realizzazione di No Other Land, documentario sul conflitto israelo-palestinese premiato con l’Oscar nel 2025.
In questi giorni insieme all’amico e collega Adam Adara, si trova a Reggio Emilia, ospite del collettivo Taboon che si batte per i diritti umani.
‘E’ importante essere qui per testimoniare le aggressioni quotidiane che i palestinesi subiscono nel proprio territorio, l’apartheid che i palestinesi vivono ogni giorno nella West Bank. A Reggio chiediamo di sostenerci e di tenere alta l’attenzione su quanto sta avvenendo in Palestina’
A fine ottobre sono in programma in Israele le elezioni politiche, cosa vi aspettate? ‘Tutti sanno che il Governo Nathanyau é un governo fascista con estremisti come Smotrich e Ben Gvir, voglio essere onesto, purtroppo riteniamo che non cambierà nulla, le varie forze in campo sono facce diverse di una stessa medaglia’
Tra pochi giorni ricorre l’anniversario del 7 ottobre, voi da palestinesi come vi sentite? ‘Vorrei parlare di più di cosa sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania dal 7 ottobre 2023 a oggi. Il 7 ottobre va avanti ogni giorno a Gaza e in Palestina anche contro le donne e i bambini. Il 7 ottobre é durato un giorno, da allora i palestinesi vivono violenze e soprusi tutti i giorni 24 ore al giorno’.
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