REGGIO EMILIA – Bper ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo di 518,5 milioni di euro, in crescita del 17% sullo stesso periodo del 2025, dopo aver concluso l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio, consolidata a bilancio a partire dall’1 luglio dello scorso anno. L’utile consolidato ordinario, da cui sono scorporati gli oneri di integrazione e l’impatto della purchase price allocation, ammonta a 549 milioni di euro. La banca annuncia che aggiornerà il piano industriale il prossimo 6 agosto, subordinatamente agli sviluppi dello scenario geopolitico e macroeconomico. (ANSA).
“Dal 20 aprile la fusione” tra Bper e la Popolare di Sondrio “è pienamente conclusa” e “siamo ora un operatore leader in Italia con circa 540 miliardi di euro di prestiti alla clientela e asset finanziari totali, una quota di mercato dell’11% in termini di filiali”, di cui il 57% concentrato “nel ricco Nord Italia”. Lo ha detto il ceo di Bper, Gianni Franco Papa, in conference call con gli analisti, sottolineando la “performance straordinaria del titolo in Borsa”, il cui rendimento totale per gli azionisti (tsr) è “da aprile 2024 di quasi il 250%, tra i più alti per una società quotata italiana”.
Papa ha ricordato che “la banca sta lavorando attivamente all’integrazione” con l’obiettivo di “garantire l’efficace estrazione di sinergie di costo e di ricavo. “Il nostro obiettivo di 290 milioni di euro di sinergie entro la fine del 2027”, che Bper conferma, “è un numero importante”.











