REGGIO EMILIA – La Fondazione I Teatri apre l’estate con un concerto in piazza. Venerdì 29 maggio, alle 21, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala si esibisce davanti al colonnato del Teatro Municipale, su un grande palco montato per l’occasione.
È un concerto che la Fondazione vuole offrire alla città e che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Città Storica del Comune di Reggio Emilia. Una serata pensata fuori dalla sala, con il Municipale che fa da fondale e la musica restituita allo spazio pubblico — la piazza, il colonnato, gli spettatori accomodati davanti all’orchestra di una delle istituzioni formative più importanti d’Europa.
Dirige Marco Angius, nome che il pubblico della musica contemporanea italiana conosce bene: Commendatore della Repubblica dal 2019, più volte Premio Abbiati, una lunga frequentazione con Sciarrino, Nono, Donatoni. Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, La Fenice, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, la Tokyo Philharmonic. È direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015 e coordinatore artistico dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia scaligera dal 2011.

Marco Angius, direttore d’orchestra
Il programma reggiano presenta tre pagine di repertorio, costruite per una serata all’aperto. Si apre con la Sinfonia dei Vespri Siciliani di Verdi. Segue Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, suite sinfonica op. 35 dalle Mille e una notte, nei suoi quattro quadri — Il mare e la nave di Sinbad, Il racconto del principe Kalender, Il giovane principe e la giovane principessa, Festa a Bagdad. Il mare. Il naufragio. Chiude l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini.
L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è la formazione dei giovani musicisti in perfezionamento alla scuola del Piermarini. Oltre all’intenso studio con le Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ha l’opportunità di lavorare stabilmente con i direttori chiamati alla Scala di indiscussa caratura.
Biglietto unico a dieci euro.











