REGGIO EMILIA – L’istituzione del Paesaggio “Terre e acque dell’Ariosto” non si limita alla conservazione della biodiversità, ma punta a promuovere e valorizzare la zona in chiave ecologica e turistica. Tra i primi investimenti l’acquisizione da parte del comune di un’area di tre ettari alla confluenza del Rodano e del Rio Acque Chiare. Si tratta di terreni attualmente agricoli, destinata a uso seminativo. Saranno acquisiti da Ente Parchi e Consorzio di Bonifica e donati al Comune di Reggio che attraverso interventi di riqualificazione e piantumazione, ripristinerà la loro originaria funzione naturalistica. Questo è solo uno dei tanti interventi previsti in chiave ecologica e di valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali e più in generale del territorio in un’ottica di sostenibilità e mobilità dolce.
“È chiaro che parliamo di turismo lento, non di grandi masse, ma di persone che possono apprezzare i nostri sentieri e abbiamo molti sentieri del progetto Città di sentieri in questa zona – afferma il vicesindaco Lanfranco De Franco -, da un lato questo progetto ha già permesso di investire un milione e 800mila euro in riforestazione, depavimentazione e sicurezza idraulica della zona. Interventi che sono in corso e che finiranno entro quest’anno. Oggi annunciamo che grazie a ulteriori fondi intercettati dall’Ente Parchi acquisiremo un’area di più di 2 ettari, ancora agricola. La compriamo per salvaguardarla perché lì dove si trova, alla confluenza di due torrenti, c’è un habitat molto particolare che è stato un riscoperto grazie al percorso partecipativo riguardante questo paesaggio protetto. Lo vogliamo quindi acquisire a bene pubblico per salvaguardarlo e anche fare gli investimenti necessari per manutenerlo e consegnarlo alle future generazioni.”
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