REGGIO EMILIA – Non si conosce ancora il nome del manager individuato dalla società CVolo per rilanciare la Rcf Arena. Certamente non si tratta di Claudio Trotta. Lo si evince dal messaggio pubblicato sui social dal noto impresario fondatore della Barley Arts, una delle principali agenzie indipendenti nel settore degli spettacoli dal vivo. Trotta, che due anni fa portò a Reggio gli AcDc, ha reso noto la bocciatura del piano da lui presentato per far decollare la mega struttura di via dell’Aeronautica. “Allo stato non ci pare vi siano le condizioni per un incontro”, è stata, a suo dire, la risposta di Coopservice.
La sua proposta chiedeva alla società di farsi da parte per tutta la durata dell’eventuale accordo. Prevedeva inoltre corrispettivi economici e percentuali da stabilire oltre che il mantenimento delle intese con Arena Campovolo. Si tratta della società che fa capo a Ferdinando Salzano e Claudio Maioli e che negli ultimi giorni è uscita dalla compagine societaria di CVolo. Tra le condizioni di Trotta anche l’esclusione totale da qualsiasi assunzione delle perdite di bilancio maturate nel 2025 e nel 2026. Annualità, quest’ultima, per la quale è previsto un rosso certamente maggiore dei 750mila euro riferiti al 2025.
Le parole dure di Trotta danno l’idea del suo disappunto per il rifiuto subìto. “Credo davvero che a Reggio Emilia si stia scrivendo una delle pagine più raccapriccianti e imbarazzanti della storia della musica live in Italia”, scrive l’impresario puntando il dito sia sulla gestione imprenditoriale che su quella politica, colpevoli a suo avviso di avere contribuito a danneggiare la credibilità del settore. Il riferimento è al caos generato dall’annullamento dell’Hellwatt Festival. “La gestione politica locale e regionale di maggioranza e opposizione – afferma Trotta – ci mette il proprio consistente contributo amplificando l’imbarazzo per tanto dilettantismo sia imprenditoriale che politico”.
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