REGGIO EMILIA – Stu Reggiane completa il Reggiane Parco Innovazione, chiudendo un decennio di rigenerazione urbana che ha completamente trasformato le storiche Officine Meccaniche fondate nel 1901, da vuoto industriale a un ecosistema di ricerca e impresa. Un’operazione pubblico-privato in cui le risorse pubbliche hanno fatto da volàno ai capitali privati.
Sul fronte del bilancio 2025, si registra una perdita di 2 milioni di euro, un dato tecnico e prudenziale che deriva per il 70% da accantonamenti e svalutazioni. La perdita è assorbita dalle riserve, senza impatti sul Comune – che partecipa in Stu Reggiane – e senza richieste ai soci, la struttura finanziaria continua a rafforzarsi con un patrimonio netto di 17,67 milioni, così spiega l’amministratore delegato, Luca Torri. L’area oggi ospita 24 organizzazioni tra ordini professionali, università, quattro laboratori di alta tecnologia, oltre 700 professionisti e più di 3mila studenti ogni giorno.
Con il Parco Innovazione completato, Stu Reggiane apre la nuova fase 2025-2034. Il mercato sta rispondendo con manifestazioni di interesse per oltre 10mila metri quadrati di nuovi uffici, circa 30mila nella nuova area, 9mila di terziario su proprietà Stu e la progettazione di un secondo incubatore per laboratori con un potenziale di nuovi posti di lavoro. Tra i progetti, la Comunità Energetica Rinnovabile, gli impegni sulla sostenibilità e la realizzazione a settembre delle Ramblas: parchi verdi all’interno dell’area delle ex Reggiane.
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