REGGIO EMILIA – 23 novembre 2026. E’ la meta che la Diocesi si è prefissata, la data nella quale consegnare alla città una piazza Prampolini ricolorata. L’obiettivo è, ovviamente, concludere i lavori in occasione della festa del patrono San Prospero. Il cantiere che darà nuova luminosità al Palazzo Vescovile e al Palazzo dei Canonici è iniziato il 18 maggio. Occorre mettere mano ai segni lasciati dal tempo e diventati intonaco sgretolato, colori sbiaditi dalle intemperie, sporcizia, muffa. Le azioni da mettere in campo – l’intervento è da 800mila euro – sono frutto di uno studio preciso, come spiegato dagli addetti ai lavori nel corso di Buongiorno Reggio. Il nuovo colore scelto, che dall’originario arancione chiaro virerà al giallo scuro, farà risaltare il mattone della Cattedrale.
“Facciamo un intervento di restauro scientifico, non basta ritinteggiare”, spiega Angelo Dallasta, direttore dei Beni culturali della Diocesi.
A parte per una questione visiva, i lavori non stanno incidendo sulle aperture degli spazi. “Cerchiamo di creare meno disagi possibile alla comunità. La Cattedrale non è mai stata chiusa, nemmeno quando fu fatto un restauro importante all’interno”.
Questo restauro segue quello già completato tra 2019 e 2021 delle facciate del palazzo Vescovile che si affacciano sulle vie Del Vescovado e Vittorio Veneto. Edifici che sono vivi e richiedono un continuo monitoraggio. “Siamo purtroppo impegnati costantemente. Probabilmente Palazzo dei Canonici ha qualche debolezza strutturale in più”.
ANGELO DALLASTA (siamo purtroppo impegnati costantemente)









