REGGIO EMILIA – Dopo 30 anni, 17 dei quali passati in Serie A con 362 presenze all’attivo, Luca Cigarini è tornato a casa. Quella casa che aveva lasciato a 11 anni per trasferirsi al Parma si chiamava, all’epoca, Bismantova; ora è la Reggio Calcio, ma campi di allenamento e sede sociale sono sempre l’, dove li aveva lasciati, in via della Canalina.
L’ex capitano della Reggiana è entrato ufficialmente nello staff della Reggio Calcio e avrà un doppio incarico. “La mia sarà una supervisione a livello tecnico – le sue parole – Insieme a dirigenti e allenatori cercheremo di lavorare per migliorare i ragazzi, da un punto di vista tecnico ma anche umano. Poi, curerò i rapporti con le società professionistiche e le istituzioni per cercare di migliorare la Reggio Calcio e il calcio reggiano in generale”.
E’ ancora fresca la vittoria della Spagna ai Mondiali, un successo arrivato attraverso il solito “credo tattico” del possesso palla, ma anche con il coraggio di lanciare titolari i vari Cubarsì (2007) oltre all’ormai fenomeno planetario Yamal, che è comunque pur sempre un coetaneo del difensore del Barca, nonché suo compagno di squadra in blaugrana. E’ questa, dunque, la strada che deve perseguire il nostro movimento per tornare a spiccare il volo? “Purtroppo, il momento è questo. Era impensabile anche solo 20 anni fa. Bisogna ripartire dai ragazzi, investendo su strutture, allenatori, sulle conoscenze e sulla formazione. C’è da rifondare tutto, cercando però di non scimmiottare altre realtà che in questo momento sono inevitabilmente avanti, ma puntando tutto sulle caratteristiche che tradizionalmente ci hanno fatto grandi”, ha aggiunto Cigarini.
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