CASALGRANDE (Reggio Emilia) – “Siamo un gruppo molto identitario, cantiamo canzoni con valori molto connotati, ne sono molto fiero e sono sempre più convinto di fare quello che faccio non per specchiarmi in un applauso, ma solo perchè credo in quei valori da sempre, da quando sono ragazzo e seguo i Nomadi. Sono anche abituato al dissenso. Ma la deriva che c’è in questo periodo porta poi a legittimare ogni tipo di gesto, come quello di tagliarmi la gola, che è quello che l’individuo che era sabato sera a Casalgrande ha fatto”. Sono le parole di Paolo Montanari, cantante dei Ma Noi No, che racconta quanto successo mentre la band tributo ai Nomadi stava suonando “Bella Ciao” a Casalgrande. Un episodio condiviso sui social. Un fatto “increscioso e, francamente, inaccettabile” ha detto il cantante.
“Non giustifichiamo questa cosa – prosegue Montanari -. Qualcuno dice che fosse un pò alterato, resta il fatto che la cosa è molto grave. Ci sono poi i giorni successivi per chiedere scusa nel caso uno non sia più convinto di quello che ha fatto”.
Quella di Casalgrande era una delle ultime tappe del tour estivo che ha portato il gruppo, nato nel 2003, in concerto in tutto il nord e centro Italia. “Mai era successo un episodio simile – ha detto Montanari -. La nostra risposta rimarrà sempre e solo la musica oltre all’impegno per l’educazione dei giovani”.
E conclude: “Nel mio piccolo con Ma Noi No e anche singolarmente sarò in prima linea per organizzare manifestazioni che possano riportare il buon vivere comune e la civiltà al primo posto”.
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