REGGIO EMILIA – “Salari sempre più leggeri, prezzi sempre più alti. E il Governo investe sulla guerra, con una spesa aggiuntiva sulle armi pari a 4,5 miliardi di euro, e non su scuola, sanità o interventi per le fasce più fragili della popolazione”.
Per questo, la Cgil reggiana scende in piazza sabato 7 novembre, prima dello sciopero nazionale del 20, con una manifestazione contro il carovita. Si formerà un presidio alle 9.30 davanti alla prefettura, in corso Garibaldi, con le lavoratrici e i lavoratori della provincia che porteranno la loro testimonianza al prefetto. In questi giorni in diverse fabbriche reggiane, come alla Allison Dana, ci sono stati scioperi e manifestazioni spontanee. “Anche a livello locale la situazione è insostenibile, parleremo con gli enti locali e chiederemo misure a sostegno dei più fragili”, le parole di Cristian Sesena, segretario provinciale della Cgil.
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