BRESCELLO (Reggio Emilia) – Un appuntamento al parco per un chiarimento che è diventato una vera e propria imboscata nei confronti di due 17enni, aggrediti e feriti, uno dei quali con un coltello. E’ il quadro che sta emergendo dalle indagini, scattate dopo l’episodio che si è verificato a Sorbolo di Brescello, nell’area giochi di fronte al centro sociale, nei pressi di Piazza Pallini, cuore della frazione.
Tutto avrebbe avuto inizio da un diverbio, sembra per una giacca, la sera di Halloween. Quindi la richiesta ai due 17enni, che vivono a Brescello, di vedersi per sistemare le cose. Secondo quanto ricostruito, all’appuntamento con i minori, si sono presentati quattro giovani che però sono passati direttamente alle mani. Non solo: è spuntato anche un coltello e uno dei due minorenni è stato ferito ad una mano. E’ scattato l’allarme. Sono intervenuti i sanitari inviati dal 118. I due ragazzini sono stati condotti all’ospedale di Guastalla, dimessi con una prognosi fino a venti giorni. Queste le condizioni di uno di loro, secondo la testimonianza di un familiare, che ci ha chiesto di mantenere l’anonimato: “E’ messo abbastanza male, non è che sia in pericolo di vita ma ha dei lividi ovunque e la faccia nera, gli hanno rubato le scarpe, hanno fatto una cosa indecente”.
I carabinieri della stazione di Brescello hanno avviato le indagini per risalire a tutte le persone coinvolte nell’episodio ed accertare le responsabilità. Sono state raccolte testimonianze e si stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Anche il sindaco di Brescello Carlo Fiumicino sta seguendo l’evolversi della situazione.
“Esprimo dolore e grande sdegno per l’accaduto che ha visto coinvolti diversi ragazzi – le parole del primo cittadino – Solidarietà per i giovani che hanno subìto una pesante aggressione e per le loro famiglie per l’angoscia provata. Prima ancora che da sindaco, voglio parlare da padre: a Brescello non c’è spazio per chi usa la violenza che condanno con fermezza. Quello che sta accadendo tra i giovanissimi mi preoccupa profondamente, ma la violenza si combatte rompendo l’indifferenza ed educando all’ascolto, ma soprattutto occorre fare rete nella nostra comunità”.
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