REGGIO EMILIA – Il carovita colpisce anche i reggiani e in tanti sono scesi in piazza per protestare contro l’aumento dei prezzi. Erano in centinaia questa mattina a far sentire la loro voce nel corso della manifestazione organizzata dalla Cgil davanti alla prefettura. Un tema caldissimo che sta interessando le famiglie della nostra provincia: prima della dimostrazione di oggi, nei giorni scorsi hanno incrociato le braccia i lavoratori della Sonoco di Calerno, della Allison Transmissione e la Dpc Hydraulics, realtà del gruppo Dana. Il tema è stato il medesimo: si mangia meno per pagare la benzina. Un messaggio che è partito anche da corso Garibaldi: per i reggiani, i generi alimentari e il carburante sono le voci di spesa che hanno subito il maggiore aumento negli ultimi mesi.
Preoccupazione anche per le nuove generazioni. “Si investe sulla guerra e non su lavoratori e pensionati”, è la critica mossa verso il Governo dalla Cgil. La stessa organizzazione sindacale tornerà in piazza il 20 novembre, giornata in cui è stato indetto lo sciopero generale nazionale. “E’ una protesta pacifica ma importante perché di questo problema si continua a parlare poco. La legge di bilancio promossa dal Governo è inadeguata, le famiglie non arrivano più a fine mese e i costi della benzina sono alle stelle. Non ci sono provvedimenti per correggere il tiro, ci avviciniamo all’inverno in cui molte persone dovranno scegliere se riscaldarsi o fare la spesa”, ha dichiarato Cristian Sesena, segretario generale della Cgil Reggio Emilia.
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