REGGIO EMILIA – “Sono nato in questo territorio, le mie esperienze le ho fatte qui prima da lavoratore e poi da delegato, infine da sindacalista – ha ricordato Maurizio Landini ai microfoni di Tg Reggio -. La cosa che ho imparato e che mi è servita anche nella mia esperienza fuori da Reggio Emilia è il necessario rapporto che si deve avere con le persone che si vuole rappresentare. Per fare il sindacalista si deve voler bene alle persone che si rappresenta”. Abbiamo bisogno di pace e lavoro, non di armi e guerre, l’austerità sociale e la precarietà alimentano diseguaglianze: ha parlato per quasi due ore, in dialogo con la giornalista de Il fatto quotidiano Silvia Truzzi, il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini, reggiano dell’Appennino, classe 1961, che ha ricordato la sua formazione sindacale proprio nella Fiom di casa nostra.
Landini ha anche lanciato la maxi manifestazione organizzata per il 17 ottobre a Roma per la battaglia sui temi dell’occupazione, del fisco e dell’economia: “A fine mese i lavoratori e i pensionati non ci arrivano più, chiediamo di aumentare salari e pensioni e una riforma fiscale che riduca la tassazione sul lavoro dipendente”.
Non sono mancati riferimento alla politica con attacchi al Governo Meloni e con sollecitazioni al centro sinistra: “Più che sulle primarie occorre concentrasi sui contenuti”. Gli chiediamo se accoglierebbe una proposta di candidatura: “Non è mio interesse – risponde -, non vedo nulla di più importante di quello che sto facendo come segretario della Cgil. L’anno prossimo sarà quello del congresso nazionale della Cgil e abbiamo deciso che la sua conclusione sarà dopo le elezioni politiche. Quindi io sarò ancora segretario dopo le elezioni e il congresso deciderà chi mi sostituirà. Questo è un argomento che o detrattori del sindacato non possono usare”.
La diretta di Tg Reggio delle 12,45: l’intervento di Cristian Sesena









