REGGIO EMILIA – La Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla ha tributato un ultimo, sentito, saluto al cardinale Camillo Ruini. Dopo i funerali celebrati giovedì in San Pietro e presieduti da Papa Leone XIV, il feretro ha infatti preso la strada della diocesi natale del porporato, per una seconda celebrazione esequiale tenutasi in Cattedrale.
Davanti ad autorità religiose, politiche, militari, cittadine e non soltanto, l’arcivescovo Giacomo Morandi ha ricordato di essere stato studente del cardinale e ricordato come il motto dell’episcopato di Ruini fosse “la verità ci renderà liberi”, come da Vangelo di San Giovanni.
Nella toccante omelia, Morandi ha parlato del lascito del cardinale attraverso il testamento spirituale del 2016. “La tua vita di fede è stata una risposta generosa e totale all’amore di Dio padre. Ti sei realmente sentito amato dal Signore e hai posto la tua persona, con l’intelligenza che tutti ti hanno riconosciuto, al servizio del Signore e della sua Chiesa”. Poi, i sentiti ringraziamenti per quanto fatto nella lunga vita sacerdotale del porporato, in gran parte vissuta qui a Reggio. “Il suo impegno ecclesiale, la sua azione sociale, era animata da questa consapevolezza: la centralità del Signore Gesù. Le battaglie che con determinazione hai condotto col tuo carattere, forte, ti ha portato a essere sempre più radicato nella salda roccia, che è Cristo, sulla quale hai edificato la tua vita e il tuo ministero”.
Una volta uscita dalla chiesa che lo ha generato nella fede, la salma del cardinale riposerà per sempre nella tomba di famiglia al cimitero di Dinazzano.
Presenti nelle prime file in Cattedrale tante autorità civili, politiche, militari, reggiane e non solo. Ne abbiamo intervistata qualcuna prima dell’inizio delle celebrazione
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(Corrado Bertozzi/Elite per Reggionline)
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