REGGIO EMILIA – Comporre, passo dopo passo e insieme alla comunità reggiana, una nuova visione programmatica per provincia e città in vista delle elezioni Politiche del 2027 e, più in là, di quelle Amministrative del 2029. E’ questo l’obiettivo di “Quaderno aperto’, un progetto partecipativo lanciato dal Partito Democratico locale e aperto non solo ai 4mila iscritti sul territorio, ma a qualsiasi residente.
Il percorso, condiviso con il Pd nazionale, mira infatti ad aprirsi alla cittadinanza per raccogliere proposte concrete su quattro aree tematiche principali: sanità e welfare, lavoro, transizione ecologica e diritti di base quali ad esempio casa, sicurezza e pari opportunità.
“Abbiamo la fortuna di avere 55 circoli radicati sul territorio che organizzeranno queste assemblee, che non saranno convegni bensì occasioni per ogni partecipante di esprimere la propria opinione e di portare proposte e contributi. Quelle proposte costituiranno il vero ‘Quaderno aperto’, un documento che sarà la bussola politica per la nostra provincia”, le parole di Francesco Nasi che fa parte della segreteria provinciale del Pd.
Nel comune capoluogo, che conta otto circoli territoriali e due tematici (trasporti e sanità), il modello delle “agorà” verrà replicato capillarmente nei vari quartieri. Si partirà nelle prossime settimane, per concludere nei primi mesi dell’anno prossimo.
L’iniziativa è stata presentata dai vertici locali del partito, tra cui il vicesindaco Lanfranco de Franco e il segretario provinciale Massimo Gazza. “Siamo un territorio fortemente coinvolto nel cambiamento – le sue parole – Cerchiamo dunque di costruire una nuova idea con tutti coloro i quali vogliono accettare questa sfida insieme a noi”.
Gazza ha poi affrontato il tema dei rincari che stanno colpendo le famiglie, che proprio dalla politica si aspettano risposte importanti: “Credo che una riforma seria del fisco possa essere uno degli argomenti principali che il nostro partito affronta. Una fiscalità che non costringa a pagare sempre gli stessi, ma che sia più equa per tutti”.
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