REGGIO EMILIA – C’è tanta ‘ndrangheta emiliana nella nuova pubblicazione di Antonio Anastasi, cronista di nera e giudiziaria del Quotidiano del Sud. Il giornalista calabrese ripercorre, nelle 180 pagine del libro “Un’altra pelle” – pubblicato da Luigi Pellegrini Editore –, la parabola criminale di Salvatore Cortese, a lungo feroce braccio armato della cosca Grande Aracri e che poi ha deciso, nel 2008, di riscattarsi come collaboratore di giustizia, divenendo una fonte preziosa per diverse inchieste antimafia.
“E’ stato un soldato alto in grado di uno dei clan più potenti, braccio destro del boss, che poi ha deciso di cambiare pelle – dice Anastasi – Ha raccontato delle rete di connivenze e dell”ndrangheta affaristica”.
Intense e dettagliate le rivelazioni ripercorse nel libro, attingendo non solo da atti giudiziari ma anche dai confronti via web con il pentito cutrese stesso. In particolare Cortese ha fornito non pochi spunti investigativi per due importanti indagini contro la ‘ndrangheta realizzate nel nostro territorio e sfociate in altrettanti processi, cioè la maxi inchiesta “Aemilia” e l’operazione “Grimilde” sul clan di Brescello.
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