VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – Una sfida ingegneristica invisibile ma vitale ha messo in sicurezza una zona calda dell’Appennino reggiano. Si sono conclusi i complessi lavori da 2 milioni di euro, finanziati dal Commissario straordinario alla ricostruzione, per il consolidamento della frana della Gora lungo la strada provinciale che unisce Villa Minozzo e Civago. L’obiettivo principale dell’intervento era salvare il ponte sul torrente Secchiello, progressivamente danneggiato dagli smottamenti del terreno.

Il cantiere, gestito dalla Provincia di Reggio Emilia, ha affrontato un dissesto geologico documentato fin dagli anni Trenta. Negli ultimi anni, la spinta del versante aveva causato un preoccupante disallineamento tra il ponte e la carreggiata. Per bloccare il movimento della terra, i tecnici hanno realizzato sei imponenti pozzi strutturali sotterranei, composti da pali in calcestruzzo armato lunghi venti metri che affondano per dieci metri direttamente nella roccia stabile.

Un ruolo cruciale è affidato al nuovo sistema di drenaggio, progettato per intercettare l’acqua piovana nel sottosuolo e convogliarla nel Secchiello, eliminando la principale causa dell’instabilità del terreno. Parallelamente, la spalla sinistra del ponte è stata rinforzata e ancorata ai pozzi per formare un blocco unico e ultra-resistente. Soddisfatti i vertici locali: l’opera garantisce la continuità dei servizi e la qualità della vita per le comunità più periferiche del territorio.

I commenti
“Parliamo di un investimento importante e di un intervento tecnicamente molto complesso, in gran parte destinato a rimanere nascosto sotto terra, ma fondamentale per la sicurezza del ponte e per la tenuta di un collegamento strategico per il nostro Appennino – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni – Investire sulle infrastrutture della montagna significa rendere più sicuri e affidabili i collegamenti con le comunità più periferiche del nostro territorio, garantendo mobilità, servizi e qualità della vita a chi vive e lavora in queste aree. È un impegno che la Provincia porta avanti con continuità, intervenendo anche nei contesti più difficili dal punto di vista geologico e mettendo a frutto le risorse disponibili grazie al lavoro e alle competenze dei propri tecnici. Ringraziamo il Commissario straordinario alla ricostruzione per il finanziamento che ha consentito di realizzare quest’opera”.
“La frana della Gora accompagna da quasi un secolo la storia di questo territorio e ha già richiesto nel tempo diversi interventi e la ricostruzione di più attraversamenti – afferma Elio Ivo Sassi, sindaco di Villa Minozzo e consigliere provinciale delegato alla Montagna –. La conclusione di questo cantiere rappresenta un risultato molto importante per Villa Minozzo, per Civago e per tutte le comunità che utilizzano questa strada. Come amministratore del territorio e come delegato provinciale alla Montagna, considero fondamentale continuare a investire sulle infrastrutture dell’Appennino, perché da collegamenti sicuri e affidabili dipendono l’accesso ai servizi, le opportunità e la possibilità di vivere e lavorare nei nostri paesi”.








