REGGIOLO (Reggio Emilia) – Dodicimila persone e centinaia di volontari della Protezione Civile e soccorritori coinvolti per simulare una scossa sismica simile a quella del 20 maggio 2012. Nella mattinata, alle 10, è stato riprodotto in tutti gli 8 comuni dell’Unione Bassa Reggiana un evento di magnitudo 5.9 con epicentro nella bassa modenese, proprio come quello avvenuto 14 anni fa.
“Nel 2012 queste prove non venivano fatte, i piani di Protezione Civile non erano così dettagliati – sottolinea Roberto Angeli, presidente dell’Unione e sindaco di Reggiolo – Eravamo in un territorio in cui non si pensava potesse arrivare un sisma così. Ora è cambiato il paradigma e ci siamo dovuti attrezzare per affrontare queste emergenze”.
L’esercitazione è stata svolta nelle condizioni di un normale giorno lavorativo, ad esempio a Reggiolo si è regolarmente tenuto il consueto mercato del venerdì. La simulazione, che ha richiesto mesi di preparazione ed un notevole dispiegamento di forze ed energie, ha visto lavorare in stretta sinergia fra loro gli istituti scolastici, le Asl, le forze dell’ordine ed il mondo dell’associazionismo degli 8 comuni coinvolti.
“E’ un qualcosa di unico. Non si è mai verificata un’esercitazione così in provincia e regione. Oggi c’è una consapevolezza differente dovuta anche al fatto che una scossa forte l’abbiamo già provata”, aggiunge Angeli.
A Reggiolo la prova ha avuto inizio alle 10 in punto, quando il suono dell’allarme ha dato il via all’evacuazione ordinata degli alunni delle scuole medie ‘Giosuè Carducci’, appena riaperte a 14 anni dal sisma del 2012. A Guastalla l’esercitazione ha riguardato l’Ospedale di Comunità, dove è stata simulata l’evacuazione della struttura.
L’iniziativa è stata utile anche per collaudare sul campo con la Protezione Civile le procedure e i piani di emergenza e messa in sicurezza del territorio e con i Vigili del Fuoco per testare i sistemi di verifica dei danni agli edifici.
La prova è stata importante anche per sensibilizzare ed informare i cittadini sulle corrette pratiche di evacuazione grazie agli stand situati in piazza della campagna ‘Io non rischio’.











