BOLOGNA – La caserma di via Bovi Campeggi a Bologna dove hanno sede il compartimento polizia stradale per l’Emilia-Romagna e la sezione polizia stradale di Bologna, è stata intitolata alla memoria dell’assistente della polizia di Stato Stefano Biondi, medaglia d’oro al valor civile, morto a soli 28 anni il 20 aprile 2004, mentre era in servizio. Capo equipaggio di una pattuglia della Stradale, sulla A1 nei pressi di Reggio Emilia il poliziotto fu travolto e ucciso da un’auto con a bordo due trafficanti di droga in fuga dopo una rapina, mentre tentava di bloccarli.
“Stefano è sempre nei nostri pensieri, nei nostri ricordi, perché la Polizia lo tiene sempre vivo. E noi viviamo per lui, ma il dolore è sempre lì”, ha detto la madre di Biondi, Loredana Zavalloni, intervenuta alla cerimonia. “E quei due che dovrebbero essere dentro, invece sono fuori a spasso – ha aggiunto la donna, riferendosi agli autori dell’investimento mortale del figlio – questo non non mi sta bene, però va così. Dovrebbero fare qualcosa per proteggere gli altri poliziotti, perché i poliziotti non sono proprio tanto protetti, quindi dovrebbero fare qualcosa anche per loro… pazienza”.
La nuova sede della Polstrada, ultimata a marzo 2019, è una struttura moderna e funzionale, concepita per ottimizzare le attività operative, logistiche e amministrative del personale. L’intitolazione della caserma a Stefano Biondi – spiega una nota della stessa Polizia – assume un alto valore simbolico e commemorativo. Alla cerimonia, organizzata dal Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso e dalla dirigente del compartimento Polizia stradale per l’Emilia-Romagna Simonetta Lo Brutto, hanno partecipato la madre e la sorella di Biondi, oltre al Prefetto di Bologna Enrico Ricci e ad altre autorità.
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