REGGIO EMILIA – Sempre titolare, praticamente quasi mai nemmeno sostituito nelle prime sei giornate di campionato. Ancora non ha trovato la via della rete, ma Kristofer Jonsson, centrocampista islandese di 23 anni, è già un punto inamovibile di questa nuova Reggiana dopo appena un mese di campionato, nonché un beniamino del pubblico. Il suo lavoro è molto prezioso non solo in fase di contenimento, ma soprattutto quando i granata hanno la palla: idee, corsa e assist, già due in questo inizio stagione.
Quello con Attilio Tesser, che l’aveva allenato in un paio di esperienze a Trieste, è un rapporto molto solido, come lo stesso Jonsson ha confidato ospite negli studi di To Be Reggiana. “E’ molto calmo, sereno, ma pretende sempre il massimo da ognuno di noi”.
Da cinque anni in Italia, grande conoscitore di questa categoria, il 23enne di Reykjavík ha le idee chiare su chi possono essere le avversarie dei granata per il ritorno in B. “E’ un girone con un’alta qualità in generale. Logicamente, sapevamo bene di dover combattere con Spezia e Ravenna”.
Damediano,mezzala o regista, non importa perché, dice di se stesso, è poliedrico e cambiare ruoli non è un problema. L’obiettivo nel futuro immediato è quello di trovare il gol quanto prima, mentre su un orizzonte a medio termine il piano logicamente cambia. “In primis, voglio portare la Reggiana in Serie B. Credo di poter aspirare a giocare in quella categoria”.









