REGGIO EMILIA – Giornata cruciale, quella di domani (mercoledì 10 giugno), per il futuro di Realco, la cooperativa della grande distribuzione organizzata in concordato preventivo a causa di una grave crisi di liquidità. Alle 10 del mattino, in Tribunale a Bologna, è fissata la vendita dell’azienda. Una vendita senza incanto, cioè con offerte in busta chiusa. Il prezzo base per l’intero compendio aziendale è di 40 milioni di euro, stabilito dal giudice sulla base della relazione di stima firmata dal perito Stefano Montanari.
La procedura di vendita partirà proprio dal lotto principale, che comprende 49 negozi, 20 dei quali nel Reggiano. Cinque i punti vendita nel comune capoluogo: sono quelli di via Colonna, via Manara, via Lungocrostolo, via Dante da Torricella e Rivalta. Gli altri negozi sono nelle province di Modena, Parma, Bologna, Piacenza, Ferrara, Forlì Cesena, Ravenna, Massa Carrara e Brescia. Oltre alla sede centrale di via Pertini a Reggio e al centro logistico di Mamiano, il lotto comprende immobili in via Rosmini, in città, a Castelnovo Monti, Montecchio, Castellarano, San Secondo (Parma), Medolla (Modena), Imola e Ravenna. Dei 49 punti vendita, 28 sono supermercati con l’insegna Sigma, mentre 21 sono discount che operano con le insegne Ecu ed Economy.
Cosa succede se nessuno presenta un’offerta per comprare l’azienda in blocco? L’avviso predisposto dal Tribunale ha previsto in subordine altri quattro esperimenti di vendita, in questo caso per singole porzioni dell’azienda. C’è così un secondo lotto con 17 punti vendita, il quartier generale e i magazzini di via Pertini. Prezzo base 24 milioni. Gli altri tre lotti minori hanno importi base che vanno da 15 a 22 milioni.
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