REGGIO EMILIA – Fotografia Europea, a Reggio, comincia dove la città vive. Fuori dai musei, negli spazi attraversati ogni giorno. È il Circuito Off a innescare il Festival, ridisegnando Reggio dal 30 aprile al 14 giugno, come un’esposizione diffusa dedicata ai “Fantasmi del quotidiano”, tema della 21ª edizione.
Non una cornice alternativa, ma un sistema autonomo e partecipato. Il Circuito Off mette in relazione fotografi e fotografe, professionisti ed emergenti, con associazioni, scuole, attività commerciali e cittadini, che diventano parte attiva del progetto. Le immagini si insediano in negozi, bar, cortili, studi e abitazioni private, trasformando la fotografia in un’esperienza diretta e radicata nel territorio.
Un racconto collettivo che affianca il festival ufficiale e misura, anno dopo anno, la sua vitalità.
“Il Circuito Off off regala alla città centinaia di sguardi su una realtà che può essere spaventosa, ma se la sappiamo guardare ci regala anche delle strade, delle piste, delle occasioni per non avere paura”, spiega Marco Mietto, assessore alla cultura del Comune di Reggio.
“Abbiamo oltre 300 mostre e oltre 350 tra artisti e artiste. molte le collettive, le associazioni fotografiche di tutto il territorio reggiano. Abbiamo il ritorno di via Roma con oltre 40 mostre, una decennale sulla loro partecipazione al Festival, in via dei Due Gobbi, tante novità, tanti eventi in via Farini con un collettivo di fotografi reggiani. Grazie alla collaborazione con Fondazione Palazzo Magnani, una ricostruzione di una biblioteca artistica con i libri prodotti dalla Fondazione”, aggiunge Annachiara Rea, coordinatrice del Circuito Off.
“Un territorio che nella fotografia ha scoperto un linguaggio di espressione di interpretazione della contemporaneità – chiosa Davide Magnani, direttore della Fondazione Palazzo Magnani – Quindi sicuramente le oltre 300 proposte che in maniera del tutto indipendente, autonoma si sono organizzate anche quest’anno, contribuiscono a rendere il Festival veramente un appuntamento unico a livello nazionale e anche internazionale”.







