REGGIO EMILIA – Si è chiuso il primo fine settimana di Fotografia Europea e i numeri dei visitatori arrivati per queste giornate di apertura, attestano che si tratta di uno degli appuntamenti culturali più attesi della primavera.
Con l’edizione 2026 la fotografia è entrata per la prima volta anche a Palazzo Scaruffi, che ospita una delle mostre più significative della rassegna.
Negli spazi dello storico edificio del XVI secolo, palazzo discreto quasi nascosto in via Crispi sottoposto a complessi lavori di restauro e che ospita alcuni uffici della Camera di Commercio, è in corso ‘Due secoli di fotografia e società” un progetto espositivo che celebra i duecento anni dalla nascita della fotografia.
Dalla prima immagine nel 1826 fino alle fotografie scattate oggi con lo smartphone, il percorso attraversa viaggi, città, riviste, avanguardie, ritratti privati e immagini pubbliche. Un approccio che dialoga perfettamente con il tema scelto per la XXI edizione della Rassegna ‘Fantasmi del quotidiano’
La mostra è visitabile sino al 14 giugno e si inserisce in un programma diffuso che coinvolge, oltre a Palazzo Scaruffi, i Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, la Chiesa dei Santi Carlo e Agata, Spazio Gerra e altri luoghi simbolo della città per riflettere su come la fotografia continui a raccontarci chi siamo.
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