REGGIO EMILIA – Tra gli obiettivi c’é quello di quadruplicare la quota di energia generata da fonti rinnovabili fino a coprire il 100% dei consumi elettrici entro il 2025. E’ quanto contenuto nel nuovo patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale dell’Emilia-Romagna. Un patto che la Regione ha condiviso con istituzioni, parti sociali e mondo economico.. Un patto che la Regione ha condiviso con istituzioni, parti sociali e mondo economico.
Generare sviluppo sostenibile, lavoro e imprese di qualità, accompagnare la transizione ecologica e digitale e ridurre le disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, mettendo al centro anche l’economia sociale. Questa in sostanza la filosofia su cui si fonderà la strategia emiliano-romagnola nei prossimi anni.
“Viviamo in una fase storica segnata da una complessità sempre crescente, in cui le trasformazioni economiche, ecologiche e sociali viaggiano a una velocità mai vista prima- affermano il presidente de Pascale e il vicepresidente Colla-. L’Emilia-Romagna non intende subire questi cambiamenti, ma governarli con coraggio, visione strategica e intelligenza collettiva, facendo sintesi per il bene comune. Le sfide che abbiamo di fronte – dalle conseguenze sempre più evidenti della crisi climatica all’instabilità geopolitica, dall’impatto dell’inflazione sulle famiglie alla necessità di difendere la sanità pubblica e i salari – superano i confini regionali, ma richiedono risposte territoriali immediate e concrete. Con l’integrazione dell’Economia sociale nel nuovo Patto, vogliamo dimostrare, insieme a tutti i firmatari, che sviluppo economico, tutela dell’ambiente e coesione sociale possono convivere e convergere. La vera competitività si costruisce insieme mettendo al centro la comunità, riducendo i divari tra centri e periferie, sostenendo il lavoro di qualità e offrendo protagonismo e prospettive reali alle nuove generazioni”.
La firma ufficiale é prevista a settembre.










