VILLALUNGA (Casalgrande, Reggio Emilia) – “Ci siamo rialzati e abbiamo ricostruito una alleanza che può battere la destra alle prossime politiche”. Qualche big del Pd le chiede di correggere la rotta, qualcun altro la critica, ma a giudicare dall’accoglienza che le riservano i volontari della Festa di Villalunga, Elly Schlein dalla base del partito è molto apprezzata. Strette di mano, abbracci, raccomandazioni, un pezzo di erbazzone e anche un sorso di birra.
Accompagnata da Andrea Rossi, la segretaria nazionale arriva nell’arena sulle note di Cesare Cremonini. L’accoglienza è davvero affettuosa, quasi trionfale. Lei non delude il popolo del Pd e parte all’attacco delle politiche economiche e sociali della destra.
“La destra pensa che la povertà sia una colpa individuale e invece no, è un grave problema sociale dovuto a politiche che vogliamo cambiare”.
Schlein, che in mattinata era a Bologna per la commemorazione della strage del 2 agosto 1980, ribadisce la matrice neofascista dell’attentato e le sue finalità eversive. Parla di giovani, di sanità pubblica e liste d’attesa, di lavoro e di salario minimo. “C’è differenza tra chi vuole il salario minimo e chi ha aumentato i contratti a termine precari, tra chi vuole investire tre miliardi in più sulla sanità e chi ha portato gli investimenti ai ministi storici degli ultimi 15 anni”.
Poi viene il momento dei saluti, degli abbracci – compreso quello con l’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – e degli ormai immancabili selfie, a sancire la voglia di unità del popolo del centrosinistra.
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