REGGIO EMILIA – La desertificazione bancaria avanza a ritmi serrati in tutta Italia, ma in provincia di Reggio c’è almeno ancora una banca in ogni comune. Secondo l’ultimo monitoraggio diffuso dalla Cna, nell’ultimo decennio il Paese ha perso oltre un terzo dei suoi sportelli bancari, da oltre 30mila a circa 19mila filiali, con una contrazione netta del 36,7%. Così adesso sono ben 4,8 milioni gli italiani che vivono in comuni senza presidi fisici presenti.
Nessuno però nel reggiano. La nostra provincia è infatti una delle sole otto realtà italiane – insieme a Ferrara, Ravenna, Pisa, Grosseto, Brindisi, Ragusa e Barletta-Andria-Trani – in grado di garantire la presenza di almeno uno sportello bancario all’interno di ciascun comune del proprio territorio. Una capillarità totale che si scontra frontalmente con la media italiana, dove oggi quasi il 44% dei municipi non dispone più di alcuna filiale attiva.
“Per le oltre 310mila piccole imprese italiane che operano nei comuni rimasti senza banca – sottolinea Cna – la perdita di un interlocutore fisico e di prossimità rappresenta un grave ostacolo alla crescita, poiché i canali digitali non possono sostituire la conoscenza diretta dell’azienda e la valutazione strategica dei progetti di investimento”. La presenza di uno sportello fisico, evidenzia Cna, tutela le fasce di popolazione più vulnerabili, a partire dagli anziani che hanno spesso anche minori competenze digitali e maggiori difficoltà negli spostamenti.








