VETTO (Reggio Emilia) – È stata pubblicata la relazione conclusiva sul Dibattito Pubblico dedicato al nuovo invaso montano in Val d’Enza, un documento di 38 pagine che ripercorre il confronto avvenuto tra dicembre e gennaio e raccoglie le osservazioni di cittadini, istituzioni e associazioni.
Dal lavoro, disponibile all’indirizzo www.dptorrentenza.it, emerge un quadro articolato, ma con un elemento condiviso da tutti: la necessità di intervenire per garantire acqua e sicurezza idraulica ai territori di Reggio e Parma. Le posizioni però variano a seconda delle aree coinvolte. Le zone montane vedono l’invaso anche come un’occasione di sviluppo economico e turistico, chiedendo misure compensative adeguate, mentre la pianura considera l’opera una risposta ormai indispensabile per contrastare la siccità e ridurre il rischio di esondazioni.
Alcuni enti e ordini professionali invitano alla prudenza e chiedono approfondimenti sulla sicurezza idrogeologica, sulla sostenibilità e sugli impatti ambientali, mentre le associazioni ambientaliste guardano soprattutto alle opere sinergiche e non escludono la possibilità di soddisfare i fabbisogni idrici senza costruire un grande invaso.
Molto significativa la partecipazione: sei incontri tra pubblico e specialisti, più di trecento partecipanti, oltre 1.500 utenti sul sito dedicato. Il Responsabile del Dibattito Pubblico, Andrea Pillon, parla di un percorso trasparente e partecipato. Il commissario straordinario Stefano Orlandini e i Consorzi di Bonifica definiscono la relazione una base solida per le prossime fasi di valutazione e progettazione.






