REGGIO EMILIA – I passi veloci e martellanti dell’hardjump, l’energia frenetica dell’hakken e le acrobazie ritmiche del jumpstyle valcano la soglia del teatro. Nell’ambito della diciottesima edizione del Festival Aperto, il teatro Cavallerizza ospita lo spettacolo di danza contemporanea intitolato People used to die. La performance, originariamente creata nel 2014, è firmata dal collettivo francese (LA)HORDE e viene riallestita per celebrare il quindicesimo anniversario della compagnia pugliese Equilibrio Dinamico.

Quindici sono anche gli interpreti sul palco. Fonderanno la tecnica accademica con i movimenti tipici dei rave underground europei e della musica gabber, come l’hardjump e l’hakken. Questa particolare cifra stilistica, definita danza post-internet, trasforma i gesti delle culture giovanili in una raffinata partitura coreografica per interrogare il legame tra collettività e singoli individui. L’evento rappresenta una significativa occasione culturale per ammirare l’incontro tra la sperimentazione coreografica internazionale e la vitalità di un affermato ensemble italiano.

Formato da Brutti, Debrouwer e Harel, il collettivo (LA)HORDE si è imposto sulla scena internazionale per la sua capacità di intrecciare il linguaggio della danza contemporanea con le pratiche performative nate sul web e nelle culture giovanili europee, definendo un genere riconosciuto come post-internet dance. Le loro produzioni spaziano da spettacoli teatrali e film a installazioni e collaborazioni con artisti musicali come Rone.
Quindici Anni di Equilibrio Dinamico.







