SCANDIANO (Reggio Emilia) – Nuovo arresto per un cittadino albanese di 53 anni condannato per reati in materia di stupefacenti. La misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto a Scandiano è stata aggravata nelle scorse ore. L’uomo è infatti tornato in carcere in seguito a una denuncia sporta dalla figlia e dal genero. La coppia, residente nella capitale, di recente ha segnalato un’escalation di intimidazioni e di tentativi di estorsioni da parte del 53enne. Episodi avvenuti per via telefonica. L’uomo pretendeva dalla figlia la somma di 280.000 euro. Ricevendo come risposta soltando dei dinieghi, le ha rivolto minacce di morte, indirizzandole anche al compagno e manifestando l’intento di procurarsi un’arma da fuoco.
Le indagini hanno evidenziato la spregiudicatezza e la pericolosità sociale del pregiudicato. Per questo motivo la Corte di Appello di Bologna ha deciso il ripristino della custodia cautelare in carcere, dove è stato condotto. La condanna in secondo grado risale al marzo 2026 a 5 anni di reclusione per aver gestito un sodalizio di spaccio nel distretto ceramico con oltre 4.500 cessioni di droga.










