REGGIO EMILIA – Un copertone, una panchina ormai inutilizzabile e un pezzo di copertura in lamiera sradicato dal vento e poi precipitato in mezzo al verde pubblico. Sono i rifiuti ingombranti rimossi dai netturbini volontari che hanno risposto all’appello lanciato da Acer, ovvero all’iniziativa denominata “Puliamo il Compagnoni!“, nata in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia assieme a una rete di associazioni locali: da Legambiente alla cooperativa sociale Papa Giovanni XXIII, passando dall’Auser, la Dimora d’Abramo, il Cipiesse, ed altri.
E’ soltanto il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla cura dei quartieri programmati in città, ha spiegato il presidente di Acer, Federico Amico: “Importante dare l’esempio. Vivere in un quartiere pulito è la strada giusta per stare bene tutti”.
L’importanza di costruire delle relazioni è stata sottolineata da Federica Zambelli che fa parte del Consiglio di Amministrazione di Acer: “Pulire insieme significa condividere percorsi e sentimenti”.
Con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità si trova d’accordo Giuliana Medici, residente storica di via Compagnoni: “E’ stata una occasione per conoscerci. Sono qui dal 1959”.
Reggio Emilia Acer case popolari Puliamo il Compagnoni








