BOLOGNA – “Per l’Emilia Romagna la scuola è una priorità assoluta”, dice l’assessore regionale Paola Salomini, che annuncia che è stato chiesto al governo di inserire docenti e personale scolastico fra le categorie da vaccinare non appena la campagna vaccinale verrà allargata al resto della popolazione, a febbraio-marzo.
Le linee d’azione su cui si è mossa la Giunta regionale vanno dal contrasto alla dispersione scolastica, all’offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative, percorsi personalizzati per fare emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i loro talenti e contrastare le povertà educative che con la pandemia si sono acuite; ma anche risorse per sostenere gli studenti nel diritto allo studio, con contributi per l’acquisto dei libri, strumentazioni informatiche e connettività.
“Queste politiche – che vogliamo ulteriormente ampliare e rafforzare – e un sistema educativo capace e inclusivo hanno consentito di avere, in Emilia-Romagna, una dispersione scolastica di poco superiore all’11%, 2,5 punti percentuali sotto la media nazionale – ha affermato l’assessore Salomoni – Lavoriamo per fare ancora di più e ancora meglio, consapevoli che solo investendo sui giovani si può costruire il futuro di un territorio e di una comunità”.
Tra gli interventi ricordati dall’assessore: l’investimento nell’Istruzione e Formazione Professionale IeFP, per sostenere il successo formativo e accompagnare tutti i ragazzi e le ragazze ad acquisire almeno una qualifica professionale anche grazie a percorsi personalizzati, attraverso un investimento annuo dal 2011 in avanti di oltre 50 milioni di euro.
“Un piano – ha concluso l’assessore – che ha proprio la finalità di accompagnare i giovani e le loro famiglie nelle scelte per costruire il proprio futuro, con percorsi personalizzati individuali e di gruppo. La scuola è al centro delle nostre politiche, perché per i ragazzi scuola significa apprendimento, crescita e socialità, e per una comunità significa futuro. Il nostro impegno non verrà mai meno, e anzi si rafforzerà affinché, in un contesto profondamente cambiato a causa della pandemia, la nostra risposta sia sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare capacità e talenti di ogni singolo ragazzo e ragazza”.











