REGGIO EMILIA – Ultime ore prima che scatti l’estensione del Green Pass per tutti i lavoratori. Gli effetti di eventuali carenze di personale in tanti ambiti li si vedrà nell’arco di un paio di settimane, quando il sistema di controllo sarà entrato a regime, ma c’è un ambito nel quale i disagi per i cittadini potranno essere immediati ed è quello del trasporto pubblico. Seta, Tper e Fer sono al lavoro per la ricognizione finale del personale viaggiante a disposizione prima che scatti l’obbligo del certificato verde, in modo da organizzare i turni di lavoro degli autisti e dei conducenti dei treni delle tratte provinciali. Al momento quello che tutte le aziende di trasporto pubblico possono dire è che “non si escludono disagi”.
Seta ad esempio ha dato tempo fino a ieri sera ai dipendenti – sono circa 300 gli autisti nel reggiano – per comunicare di non essere in possesso di Green Pass: una decina ad ora l’ha fatto, persone che non saranno messe in turno nei prossimi giorni. La distribuzione del lavoro verrà modulata periodicamente in questo modo fino al 31 dicembre. Sono stati comunque sospesi i permessi per ferie ed è in corso anche la conta del personale ex viaggiante ora adibito ad altre mansioni che possa eventualmente tornare al volante, inoltre Seta ha avvisato la Prefettura e l’Agenzia della mobilità di come si sta muovendo per scongiurare l’interruzione del servizio.
“A quanto risulta – aggiunge l’azienda – ad oggi nessuna realtà di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna ha scelto di pagare i tamponi ai propri dipendenti e neanche Seta è intenzionata a farlo. Ciò detto, per agevolare i propri dipendenti Seta ha preso accordi con laboratori privati per effettuare tamponi antigenici rapidi con priorità nell’accesso ed ad un prezzo convenzionato (12 euro, interamente a carico del lavoratore senza alcun onere per l’azienda)”.
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