ROMA – Prosegue con “attenzione costante” da parte del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini l’iter per la realizzazione della diga di Vetto, “infrastruttura strategica per la sicurezza idrica” della Val d’Enza e dell’Emilia-Romagna. Così il Mit in una nota. Salvini sta infatti seguendo personalmente il dossier per “assicurare ai cittadini del territorio una risposta concreta e definitiva dopo decenni di attese”.
Ieri è stata consegnata alla stazione appaltante la relazione conclusiva del dibattito pubblico, ora oggetto di analisi nell’ambito del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), spiega il Mit, sottolineando che il documento costituisce una “base tecnica importante” per i successivi passaggi amministrativi e progettuali. La relazione conclusiva rappresenta una base conoscitiva utile per le successive fasi di progettazione e valutazione tecnica, che saranno condotte nelle sedi istituzionali competenti, nel rispetto delle procedure previste e in coordinamento con le amministrazioni coinvolte.
Nel prosieguo dell’iter progettuale sono previste l’acquisizione della Relazione tecnica non vincolante della Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche, l’approvazione definitiva del Docfap da parte del Commissario straordinario d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e la definizione degli indirizzi progettuali nel Documento di Indirizzo alla Progettazione, propedeutico al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica. Il Mit conferma la “massima attenzione” su tempi e coperture finanziarie, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione decisiva a un’opera fondamentale per garantire approvvigionamento idrico stabile, sicurezza del territorio e sviluppo economico.
Sul tema è intervenuto anche il segretario provinciale della Lega Roberto Salati che ha voluto sottolineare come anche la Regione stia facendo i passi necessari: “In questa fase non esistono barricate ideologiche invalicabili all’interno della Giunta regionale. Il confronto è costante e proficuo e a livello operativo non riscontriamo opposizioni di massima all’opera, segno che la necessità dell’invaso è ormai riconosciuta anche dai vertici dell’Ente. Alcune dichiarazioni contrarie che arrivano da una piccola minoranza in Assemblea legislativa vanno lette esclusivamente come un tentativo di certi esponenti di dare voce al proprio elettorato di riferimento, ma non spostano di un millimetro la realtà dei fatti: la Regione ha ufficialmente chiesto i fondi del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali nel Settore Idrico per far partire il Progetto di fattibilità tecnica ed economica, segno che la direzione è ormai tracciata”.











