REGGIO EMILIA – Sembra una storia improbabile, quella che mette insieme una top model statunitense icona della body positivity, un vino – il lambrusco – icona della rivoluzione contemporanea del bere e uno storico produttore di bolle emiliane di Gaida di Reggio Emilia… ma è realtà.
Ancora più incredibile l’inizio della storia con Ashley Graham, modella curvy incoronata da Maxim come “donna più sexy del mondo”, che ha contattato l’azienda reggiana via Instagram, creando i presupposti per la collaborazione sulla base di una passione in comune: quella per la bolla emiliana più famosa nel mondo.
Passione scontata per l’azienda di Gaida, meno per la seconda, è nata così l’idea di creare insieme un nuovo prodotto, che è stato presentato pochi giorni fa al mercato americano: “Lucci”, un Lambrusco Doc Reggiano secco “rinfrescante, bilanciato, perfetto per godersi la vita”.

Alessandro Medici e Ashley Graham
“Ashley Graham è una grande fan del Lambrusco e da tempo accarezzava l’idea di lanciare un proprio brand di vino – racconta Alessandro Medici, Sales & Marketing Manager e Board Member dell’azienda Medici Ermete – Io non ho dovuto fare altro che invitarla a visitare l’Emilia Romagna per fa sì che la cosa si concretizzasse”.
La Graham, che ha visitato Reggio lo scorso anno, si è definitivamente innamorata dei panorami della pianura e degli emiliani, approfondendo sul posto la propria conoscenza dei terreni, degli uvaggi e del territorio.
“A noi sembra strano che persone così lontane dalle nostre terre e dalla nostra cultura conoscano, apprezzino e amino i nostri prodotti. Noi reggiani invece facciamo ancora fatica a costruire una narrazione forte della nostra identità. Eppure l’agroalimentare è l’unica filiera che non può essere delocalizzata”.
“Lucci”, di cui la Graham è fondatrice e proprietaria di maggioranza, è un lambrusco secco (50% Salamino, 50% Marani), che si fa testimonial di Reggio Emilia nel mondo, anche grazie a un’etichetta e una comunicazione che ammicca al mondo della provincia e della campagna italiana, strizzando l’occhio da un lato alla “dolce vita”, dall’altro alla facilità e immediatezza del Lambrusco.
“La Graham non è solo appassionata di Lambrusco, ma da brava imprenditrice ne aveva intuito le straordinarie potenzialità: la bolla emiliana è un vino gastronomico, di basso grado e facile bevuta, divertente e adatto a qualsiasi contesto, caratteristiche che lo rendono un vino estremamente contemporaneo, che ben si adatta alle abitudini delle giovani generazioni”.








