REGGIO EMILIA – “Siamo in contatto con l’amministratore per trovare una soluzione per scongiurare il distacco”: lo fa sapere Iren a proposito della vicenda del condominio Campo di Marte di via Papa Giovanni XXIII in città dopo che nei giorni scorsi la stessa compagnia aveva comunicato che avrebbe proceduto alla sospensione della fornitura del teleriscaldamento per insoluto pari a circa 160mila euro.
Si tratta di 256 appartamenti di cui 39 gestititi da Acer. Un complesso amministrato per 40 anni, dal 1984 al 2024, dall’ingengner Renato Bonazzi. Lo incontriamo, ci chiede di non essere ripreso in volto, ma é disponibile a fornirci la sua versione dei fatti. “I condomini erano informati della situazione, il fatto é che c’é chi non vuole pagare”. “Come mai si é arrivati a una cifra così di insoluti? Se il consuntivo viene approvato, viene approvato anche il debito che viene caricato sulle rate”.
Citiamo a Bonazzi una dichiarazione resa dall’amministratore succedutogli, Oscar Ferrari, alla Gazzetta di Reggio: “Il bilancio? Quattro fogli scritti a biro”. “A biro direi proprio di no, io comunicavo gli elenchi degli insoluti”.
Da un documento di cui Tg Reggio ha preso visione relativo alla convocazione dell’assemblea condominiale del 29 gennaio 2025, emerge un elenco degli insoluti del condominio a fine 2024 per il teleriscaldamento: sono oltre 50 nominativi tra persone fisiche e ditte.
L’ingegner Bonazzi dice di avere la coscienza a posto, ammette però di non avere avuto una gestione particolarmente ordinata: “La mia era una gestione molto garibaldina”.
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