REGGIO EMILIA – Ha suscitato una pioggia di reazioni la decisione del prefetto Salvatore Angieri di vietare i concerti dei rapper Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena per motivi di ordine pubblico.
Vasco Errani, presidente dell’Istituto Cervi, esulta per il divieto del concerto di Kanye West: “Ospitare questo concerto – dice – sarebbe stato uno schiaffo alla storia e alla cultura della città”. Esulta anche il segretario della Uil di Reggio, Alex Scardina, che ringrazia il prefetto per aver tutelato l’ordine pubblico. Il capogruppo di Forza Italia in Sala del Tricolore, Claudio Bassi, parla invece di “improvvida cancellazione” che “rappresenta un danno significativo all’immagine della nostra città”. Per Dario De Lucia, di Coalizione Civica, l’annullamento dei concerti del 17 e 18 luglio è “una figuraccia che ricade sulla città e sulla sua immagine e che indebolisce la credibilità delle istituzioni”.
E adesso? Rosamaria Papaleo, segretaria della Cisl Emilia Centrale, concentra l’attenzione sugli aspetti organizzativi e si aspetta chiarimenti dalla riunione della sesta Commissione Attività produttive: “In quella sede – dice – dovranno arrivare parole chiare. Chi ha responsabilità politiche, amministrative e organizzative deve spiegare cosa non ha funzionato”.
La Camera del Lavoro si preoccupa invece dell’esposizione finanziaria di C.Volo e di Coopservice, che della società di gestione dell’arena è socia con il 14% delle azioni, ma soprattutto finanziatrice: “Non vorremmo – dice la Cgil – che un eventuale buco nell’acqua finanziario finisse per scaricarsi sui 13mila addetti alle pulizie, facchini e vigilantes”.
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