REGGIO EMILIA – L’urbanistica ha i suoi tempi. Percorsi lunghi, che producono frutti – buoni e meno buoni – anche a decine di anni di distanza. Lo dimostrano i casi che più hanno fatto discutere in questi anni, figli di stagioni urbanistiche lontane. E lo conferma, nel suo piccolo, il caso del piano che sta per decollare a Codemondo, tra via Teggi, via Pigoni e il rio Quaresimo, lungo la strada che da Reggio porta a Cavriago.
Si tratta di un piano particolareggiato di iniziativa privata che proprio in questi giorni sta prendendo il via, ma le cui origini risalgono assai indietro nel tempo. L’area, di circa 30mila metri quadrati, fu individuata come zona di trasformazione dal Piano regolatore del 2001. Nel 2009 la Edilcerelma di Bibbiano, proprietaria di parte delle aree, presentò in Comune a Reggio il progetto del piano urbanistico. Il piano fu poi approvato dalla Giunta, insieme alla convenzione urbanistica, nel luglio 2012. Sindaco era all’epoca Graziano Delrio, assessore all’Urbanistica Ugo Ferrari.
L’area edificabile è di 5.800 metri quadrati. In via Pigoni saranno realizzati sei lotti: quattro condomini di tre piani per complessivi 24 appartamenti e due villette a due piani per altri 6 alloggi. Una sessantina i parcheggi, 38 dei quali privati. L’intervento sarà completato dalla piantumazione di 235 alberi e da 17.600 metri quadrati di verde di compensazione.
Reggio Emilia Codemondo urbanistica via Teggi cantieri edili piano regolatore Piano particolareggiato Via Pigoni






