REGGIO EMILIA – Sabato 13 giugno alle ore 21.30, al Chiostro grande dei Chiostri di San Pietro, il concerto finale della sesta edizione della Casa del Quartetto, la residenza artistica per giovani quartetti d’archi a cura della Fondazione I Teatri. È il punto d’arrivo di una settimana intensa di studio e confronto, durante la quale i quattro quartetti internazionali ospiti a Reggio — Exira, Lapis Lazuli, Moser e Naka — hanno lavorato accanto al quartetto docente Diotima e a Francesco Filidei, compositore e tutor artistico della residenza.
Cuore della serata sono le quattro nuove composizioni in prima assoluta, commissionate dalla Fondazione I Teatri ad altrettanti giovani compositori e affidate ciascuna a un quartetto. Bengisu Önder firma La forza del fiore (Quartetto Exira), due movimenti ispirati ad altrettanti haiku, in bilico tra fragilità e forza. Agustín Castellón Molina porta Taut Stria. Somatic study of a wrenched portrait (Quartetto Lapis Lazuli), studio sulla tensione e la sua traccia sul corpo, per archi ed elettronica. Fabio Machiavelli propone Those Are Their Bows (Quartetto Moser), dove archi ed elettronica si fondono fino a diventare un suono solo. Manuela Guerra chiude con Delirium Calm (Quartetto Naka), sismografia degli stati interiori nata dall’incontro con un dipinto di Georges Mathieu.
A suggellare la serata, i cinque quartetti — Diotima, Exira, Lapis Lazuli, Moser e Naka — si riuniscono in un unico ensemble per la Sinfonia da camera per orchestra d’archi dal Quartetto n. 8 di Dmitri Shostakovich, nella trascrizione di Rudolf Barshai: un capolavoro del Novecento che accosta il lavoro dei giovani al grande repertorio.
Biglietti da 12 euro. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Cavallerizza.










