REGGIO EMILIA – Le temperature torride di questi giorni stanno mettendo alla prova non solo la quotidianità dei cittadini, ma anche il sistema sanitario. Con l’arrivo dell’ondata di calore, si registrano diversi accessi al pronto soccorso per patologie correlate al caldo.
Sono soprattutto anziani, bambini e persone con patologie croniche i più esposti agli effetti delle alte temperature: colpi di calore, disidratazione, cali di pressione e scompensi cardiaci sono tra le principali cause di accesso. Al momento i medici non registrano aumenti significativi sui 250 accessi al giorno ma l’attenzione resta alta.
“E’ importante sottolineare che al momento non abbiamo registrato un incremento significativo del numero complessivo degli accessi giornalieri in pronto soccorso – spiega Luca Boracchia, responsabile della Medicina di Urgenza del Santa Maria Nuova – La settimana scorsa c’è stato però un ricovero per colpo di calore quadro clinico che rappresenta potenzialmente una forma severa di patologia legata alle elevate temperature. Abbiamo anche notato negli ultimi giorni come il caldo sia stato concausa di molti accessi in ospedale. In particolare abbiamo situazioni in cui la disidratazione, il calo della pressione arteriosa e lo scompenso di patologie croniche dovuti appunto alle alte temperature hanno contribuito a determinare il ricorso alle cure urgenti”.
Idratarsi frequentemente, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, prediligere ambienti freschi e prestare particolare attenzione a chi vive da solo. In un’estate sempre più segnata da eventi climatici estremi, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale.
Ma come si manifesta un colpo di calore? “Solitamente – spiega Boracchia – si nota uno stato confusionale, la cute molto calda, quindi elevata temperatura senza eccessiva sudorazione, quindi calda e secca e un’estrema stanchezza oltre a disturbi neurologici. In questi casi è consigliabile l’accesso al pronto soccorso”.
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