BRESCELLO (Reggio Emilia) – A dieci anni esatti dal commissariamento del Comune per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata, il primo caso in Emilia Romagna, Brescello si trasforma nella capitale dell’impegno civile. Sotto il titolo “Tutti in Piazza”, è in corso la terza edizione del Festival della Legalità. Un’iniziativa promossa dall’amministrazione, dalla Commissione mista per la legalità e dall’Associazione Daccapo per costruire, partendo dai più giovani, una solida consapevolezza civica.
“Brescello ha saputo reagire e affrontare la situazione a viso aperto con tutta la comunità”, le parole del sindaco Carlo Fiumicino.
Protagonista della seconda giornata, è stato il magistrato Catello Maresca. Già alla Dda di Napoli, l’uomo che nel 2011 catturò il boss dei Casalesi Michele Zagaria e che ora porta la sua testimonianza ai giovani per indurli a riflettere su cosa è oggi la mafia. “La mafia ha vari strati. Opera a livello militare e la droga rappresenta oggi il campo quasi esclusivo di azione, ma poi esiste la mafia economica che si insinua e recicla”.
Una giornata di impegno civile che ha visto i giovani brescellesi protagonisti. Gli studenti di terza media del locale Istituto comprensivo hanno presentato la mostra ‘La memoria dei semplici’ sulle vittime innocenti di mafia. Nel servizio di Tg Reggio le interviste ai ragazzi
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