REGGIO EMILIA – La serata da incubo della vittima si è conclusa soltanto quando l’auto si è fermata in un distributore di benzina. Approfittando di quell’unico istante di sosta, la donna è riuscita a scappare dall’abitacolo, dove era rimasta intrappolata per ore contro la sua volontà. È fuggita di corsa verso i locali della struttura, trovando il coraggio di chiedere aiuto al titolare dell’impianto, il quale ha immediatamente allertato il 112 per segnalare l’accaduto.
All’arrivo dei militari della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia, la situazione è degenerata rapidamente. Il presunto aggressore, un giovane di 22 anni residente nel Reggiano, ha tentato di eludere il controllo fuggendo a piedi lungo la via. L’inseguimento è durato pochi metri: i Carabinieri lo hanno subito bloccato, ma il ragazzo ha opposto una ferma e violenta resistenza attiva, sbracciandosi nel tentativo di divincolarsi e scagliando a terra il proprio cellulare.
Una volta immobilizzato, la perquisizione personale ha rivelato il reale livello di pericolosità del soggetto. All’interno del suo borsello, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 22 centimetri, dotato di una lama da 10,5 centimetri.
La successiva ricostruzione investigativa ha svelato i retroscena di una serata da incubo, iniziata lo scorso 6 luglio. Tra i due era scoppiato un acceso diverbio a bordo del mezzo. In preda a un forte stato d’ira, il giovane aveva privato la donna del telefono per impedirle di comunicare, trattenendola nell’abitacolo e vietandole di scendere a ogni sosta, fino alla decisiva fuga alla stazione di servizio. Il 22enne è stato denunciato a piede libero alla Procura. Le accuse formulate a suo carico sono pesanti: violenza privata, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Il procedimento si trova ora nella fase delle indagini preliminari









