REGGIO EMILIA – “Abbiamo reputato, per la nostra presenza sui territori, che l’acquisizione era adatta a integrarsi con i nostri formati’. Si dice dunque soddisfatto Ivano Ferrarini, amministratore delegato di Conad Centro Nord, per l’acquisizione dei nove punti vendita Realco più cinque immobili compresi nel lotto acquisito per 22 milioni di euro dall’azienda nel corso della prima asta della procedura di vendita della cooperativa fissata in tribunale a Bologna ormai un mese fa.
Dopo l’acquisizione, Ferrarini spiega che il passaggio di marchio, da Realco e Conad, avverrà per alcuni punti vendita a stretto giro di posta. Per altri, invece, la deadline è l’autunno. Si è trattato di un’operazione, a detta dell’amministratore delegato, per certi versi anche traumatica, ma che aveva come obiettivo la celerità. “Già nella settimana prossima riapriremo i punti vendita in Appennino: Castelnovo Monti, Villa Minozzo e Carpineti; poi, arriveranno quelli di San Polo, Montecchio e Castellarano“.
Fondamentale fare il punto della situazione per quanto concerne i dipendenti di punti vendita e negozi acquisiti da Conad. “La rete diretta è veramente poca, perché si tratta per la maggior parte di punti vendita gestiti già da soci, motivo per cui i dipendenti fanno riferimento a quei soci. Noi assorbiremo i 14-15 lavoratori del punto vendita all’ex centro commerciale di Montecchio“.
A Ferrarini abbiamo chiesto se Conad è interessata anche alla seconda asta, che si terrà il 4 e 5 agosto prossimi a Bologna e prevede, in tutto, 42 lotti. “Avevamo concentrato il nostro interesse sui punti vendita individuati. Restiamo aperti per altri, eventuali, progetti di associazione al nostro marchio. Poi, potrebbero interessarci altri punti vendita della rete Realco. Non sono tantissimi, per la verità, ma qualcuno c’è”.
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