REGGIO EMILIA – Sono 37 i progetti finanziati nel 2026 dalla Regione Emilia-Romagna per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità, l’educazione civica, la promozione della legalità, la memoria civile e la cittadinanza responsabile. Gli investimenti complessivi superano i due milioni di euro, con 1,2 milioni di contributi regionali.
“La legalità è un’infrastruttura sociale. Con questi progetti sosteniamo un’idea che non lascia soli i territori davanti a infiltrazioni, violenza e nuove forme di devianza”, affermano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora alla Legalità Elena Mazzoni. “Investire in questa direzione – aggiungono – significa rafforzare la coesione, la sicurezza e la libertà delle nostre comunità”. I progetti rientrano negli accordi di programma sulla legalità e prevenzione del crimine organizzato e coinvolgono 29 Comuni, quattro Unioni, una Provincia, due Università e un’Asp.
Sette interventi riguardano in particolare il riuso sociale di immobili confiscati alla criminalità. Le iniziative comprendono anche la prevenzione dell’odio online, della violenza digitale, della devianza giovanile e del bullismo, oltre a progetti contro sfruttamento lavorativo, violenza di genere e marginalità.
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