LUZZARA (Reggio Emilia) – Si riaccende la speranza per il futuro della BCS, la storica azienda di Luzzara produttrice di macchine agricole attualmente in concordato preventivo in continuità. Durante il tavolo di confronto istituzionale tenutosi oggi a Roma presso il MiMit, è stata ufficializzata l’esistenza di almeno due soggetti interessati all’acquisizione del gruppo. La notizia è stata accolta positivamente dall’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, e dal vicepresidente Vincenzo Colla, i quali hanno tuttavia ribadito la necessità di verificare la solidità finanziaria dei pretendenti e la coerenza dei futuri piani industriali. L’obiettivo primario resta la massima tutela dei circa 500 dipendenti totali, distribuiti tra lo stabilimento di Luzzara, che conta 170 addetti, e i siti lombardi di Abbiategrasso e Cusago. Nonostante la complessa situazione finanziaria, la solidità del mercato di riferimento è confermata da un portafoglio di commesse attive per 42 milioni di euro. Le istituzioni regionali, in stretto coordinamento con il Governo, vigileranno per scongiurare ipotesi di “spezzatino” industriale e garantire il rilancio unitario di una realtà fondamentale per il Paese.
Speranze per la Bcs Luzzara: due soggetti interessanti all’acquisizione
7 luglio 2026
Vincenzo Colla
Buone notizie per i lavoratori della storica azienda di Luzzara, produttrice di macchine agricole attualmente in concordato preventivo in continuità
Reggio Emilia Andrea Costa Pd lavoro Regione Emilia Romagna Bcs Luzzara








