REGGIO EMILIA – E’ stata definita la sorte della Una Hotels nella regular season della Basketball Champions League, in mattinata sono avvenuti i sorteggi per l’edizione 2026/2027: 32 squadre coinvolte suddivise in 8 gironi da 4. Oltre alla Pallacanestro Reggiana anche un’altra italiana coinvolta, la Pallacanestro Varese. I biancorossi sono stati inseriti nel Gruppo E insieme agli spagnoli della Unicaja Malaga, ai lituani del BC Juventus Utena e ai cechi BK KVIS Pardubice, e grazie alla qualificazione diretta per posizionamento nel campionato nazionale, salteranno i turni preliminari.
Tornando alle avversarie, salta all’occhio sicuramente Malaga, l’ultima squadra che la Pallacanestro Reggiana ha affrontato in questa coppa: era il 15 aprile 2025 quando al PalaBigi i ragazzi di Prifits sono stati eliminati ai quarti di finale da una grandissima Unicaja, dopo aver disputato un’ottima prima fase. La speranza è quindi quella di replicare l’annata 2024/2025, con una squadra in via di completamento, tra i rinnovi di JT Thor, Barford ed Echenique la società ha fatto capire di voler fare sul serio, anche in vista del ritorno nella massima competizione europea della Fiba. Appuntamento il 6 ottobre per l’inizio della Regular Season e ricordando il formato della gara, le prime classificate di ogni girone accederanno direttamente agli ottavi di finale. Le squadre arrivate al secondo e terzo posto invece si scontreranno nei Play-In: una serie al meglio delle tre gare, che qualifica le vincenti agli ottavi.
Ha commentato così il sorteggio il general manager della Una Hotels Marco Sambugaro: “Siamo capitati in un girone dove possiamo giocarcela. Malaga è una squadra molto forte, che abbiamo già affrontato due anni fa, ma vogliamo dire la nostra in una competizione di prestigio come la BCL. Non bisogna sottovalutare nessuno: Juventus Utena e Pardubice ci daranno del filo da torcere, e in Europa ogni partita è una storia a sé. Anche gli altri gironi dimostrano come il livello sia altissimo, quindi non ci lamentiamo e pensiamo al nostro cammino”.
Margherita Magnani









