REGGIO EMILIA – Al cospetto di tifosi, stampa e di un caldo afoso, la Pallacanestro Reggiana al Pala Bigi ha presentato due importanti innovazioni in vista della stagione che verrà. Dopo oltre 30 anni di onorato servizio, il logo che fino ad ora aveva contraddistinto la società, ovvero il giocatore al tiro a fianco della R rossa, va in pensione. Al suo posto un nuovo simbolo, moderno, frutto del lavoro dell’agenzia Oryoki di Rubiera.

“Abbiamo voluto celebrare la nostra storia, raccontandola, facendola diventare ancora più forte e i simboli che vedrete sono molto legati alla nostra città” così ha esordito la Presidente Veronica Bartoli, sottolineando poi che “questo simbolo non è mio e non è della Pallacanestro Reggiana, ma è di tutti voi: possono cambiare i simboli, le maglie, ma la nostra identità rimane questa. L’idea non è nata per gioco, perché il cambio di un logo è una cosa seria. Quest’anno sarà un anno molto complesso e lo stiamo vedendo in fase di costruzione della squadra, ma lavorando lo porteremo fino in fondo.”

L’altra novità è il cambio del partner tecnico. I biancorossi saranno vestiti, per il prossimo triennio, da un marchio prestigioso, la Nike, uno dei brand più famosi al mondo, grazie a GTZ Distribution, distributore ufficiale Nike Team in Italia. Una partnership dunque importante anche a livello di immagine.
Dopo un video apparso sul maxi schermo di coach Dimitris Priftis, che ha voluto essere presente con messaggio di saluto la città e i tifosi, prima del suo ritorno a Reggio, la chiusura è per il General Manager Marco Sambugaro: “Reggio ha una identità molto forte, precisa e il cambio del logo non vuol dire cambiare la storia, ma è solo un marchio nuovo in cui identificarsi tutti quanti ed è giusto dopo tanti anni dare una ventata di nuovo”. Riguardo poi la composizione della squadra “Siamo a buon punto, a inizio luglio. ci mancano tre giocatori e mezzo, mezzo perché sto aspettando una risposta, ma in definitiva, con tre esterni, il roster sarà al completo. Le tempistica non le so, la concorrenza è tanta, c’è la summer league che potrà dare indicazioni e con mercati nuovi che hanno tanti soldi, bisognerà attendere.”









